Jeda a SuperNews: "Scelte di Mancini? Contrario all'assenza di Zaccagni. Inzaghi buon allenatore, Baroni ha creato entusiasmo in squadra"

Jeda Capucho Neves a SuperNews. L'ex migliore calciatore straniero nella storia della Serie B, oggi opinionista. Jeda ci da la sua opinione sulle italiane in corsa. Partendo dalla vittoria dell'Inter sul Benfica, giungendo alle scelte di Mancini per le prime due gare di qualificazione agli Europei del 2024 contro Inghilterra e Malta.

Jeda Capucho Neves a SuperNews

Jeda Capucho Neves a SuperNews. L'ex migliore calciatore straniero nella storia della Serie B, oggi opinionista. Jeda ci da la sua opinione sulle italiane in corsa. Partendo dalla vittoria dell'Inter sul Benfica in Champions League, giungendo alle scelte di Mancini per le prime due gare di qualificazione agli Europei del 2024 contro Inghilterra e Malta.

Benvenuto Jeda, sei un ex calciatore oggi tecnico dell’Under-17 del Lecco: come procede la svolta lavorativa come allenatore?
"Ultimamente ho vari progetti in ballo. Sono stato a Lecco l'ultima volta due mesi fa. La società ha deciso di rinviare nonostante stessimo andando bene. Questa è stata l'ultima esperienza come allenatore. La sfortuna è che non posso allenare fino a termine stagione, nessun tesseramento in altre squadre. Il mio obiettivo rimane dedicarmi ai giovani, per cui nel mese di gennaio ho fondato una società, la "Jeda Academy", un progetto molto importante in cui credo, per il quale voglio impegnarmi e dedicarmi, in particolare per il coinvolgimento dei ragazzi".

Questo Lecce è stato per gran parte della stagione la sorpresa del campionato per prestazioni e risultati. Adesso, però, la curva ascendente sembra essere diventata discendente. Cosa pensi della stagione disputata fin qui dalla squadra di Baroni? Credi che qualche giocatore, come Baschirotto o Hjulmand, possa approdare in un top club l'anno prossimo?
"Marco Baroni ha creato grande entusiasmo nella squadra, ha fatto un buon lavoro. Quella del Lecce è una stagione super positiva e mi auguro finisca nel migliore dei modi. Hjulmand è un giocatore che secondo me ha un impatto devastante, lo è stato in Serie D e oggi lo è in Serie A. Un giocatore di un'altra categoria, che ha una prospettiva decisamente molto alta. Baschirotto ho avuto modo di incontrarlo a Milano, gli ho fatto i complimenti. Parliamo di un giocatore che in passato era completamente sconosciuto e che oggi sta facendo un gran bel lavoro".

Mancini ha diramato la lista per le prime due gare di qualificazione agli Europei del 2024 contro Inghilterra e Malta: Falcone, portiere del Lecce, Buongiorno, difensore del Torino e Mateo Retegui, punta argentina. Sei d'accordo con tali scelte?
"L'unica scelta che non condivido è quella di non aver convocato Zaccagni. Sono molto contrario. Penso che al momento sia uno dei migliori giocatori. Nulla togliere agli oriundi, per carità, non giudico assolutamente, ma penso che la prima scelta debbano essere sempre gli italiani. Occorre valorizzare i calciatori italiani, altrimenti rischi in un futuro di perdere la loro fiducia e voglia di lottare per un obiettivo legittimo. Penso che Mancini faccia bene a sperimentare, ma occorre premiare chi gioca bene e Zaccagni è uno dei giocatori migliori".

Credi che la Juve riuscirà, nonostante la pesante penalizzazione, a conquistarsi un posto in Champions League?
"Con i punti di penalizzazione la vedo complicata. Ovviamente ritirando i punti rientrerebbe nella Champions senza problemi. Nonostante il macigno politico, che influisce negativamente sull'animo della squadra, il team sta facendo un bel lavoro. Meriterebbe certamente una posizione più alta".

Una domanda su un tema che in questi giorni sta facendo molto discutere: è stata giusta l'espulsione di Lukaku dopo l'esultanza rivolta alla curva della Juventus nel match d'andata della semifinale di Coppa Italia?
"Il consiglio che io do a Lukaku, e un po' a tutti i giocatori, è quello di non farsi influenzare. Purtroppo questa cosa continuerà ad andare avanti sino a quando non verranno prese decisioni drastiche, come ad esempio la sospensione del match. Lukaku è un giocatore estremamente intelligente, dovrebbe dare meno importanza a ciò che accade. Sarebbe utile aiutarsi tra i giocatori, un ottimo modo per debellare queste situazioni spiacevoli".

Il Cagliari si trova quinto in classifica di Serie B: arriverà a giocare i playoff?
"Il Cagliari che ho visto nell'ultimo turno contro il Pisa mi ha lasciato decisamente contento. L'ho visto diverso rispetto all'inizio di campionato. Anche con la tifoseria ha raggiunto un certo tipo di approccio che in precedenza non aveva. Grazie a Ranieri si sono raggiunti buoni obiettivi, ha lavorato bene nella testa dei giocatori. Ho fiducia che il Cagliari farà un grande playoff".

Il 30 marzo è avvenuta la presentazione del suo libro, "Figlio del grande fiume". In questo libro lei si racconta a 360 gradi, partendo dai campi impolverati e dai palloni di stracci della sua infanzia. Pensa che molti suoi ex tifosi potranno conoscerla più a fondo?
"Assolutamente sì. Ho scritto il libro con Maurizio Malavasi, ci conoscemmo grazie al mondo del calcio. Lui mi ha dato un aiuto a raccontarmi nel modo corretto, nel modo giusto per arrivare al cuore del mio pubblico. "Figlio del grande fiume" riassume quella che è stata la mia traiettoria di vita sino al calcio, ciò che ho passato fino a calcare i palchi della Serie A. Ho potuto raccontare delle mie origini, dall'Amazzonia sino alla svolta in Italia".

Un commento sulla sfida con il Benfica terminata con la vittoria dell'Inter, e sulle possibili dimissioni di Inzaghi.
"Penso che Simone Inzaghi sia un grande allenatore e che stia lavorando bene con la squadra. Il lavoro svolto in campo contro il Benfica ha confermato l'obiettivo della squadra, trovo che in campo sia stata perfetta. Ha dato del filo da torcere al Benfica, che solamente a inizio sfida ha portato a termine alcune azioni. Ieri l'Inter l'ha dimostrato in tutto e per tutto: quando ci sono in campo i giocatori giusti e che funzionano bene, la squadra sa fare male".